Produrre è una responsabilità, comprare è una consapevolezza.

Emiliano Arrieta sceglie i tessuti

Produrre è una responsabilità, comprare è una consapevolezza,  perché nel momento in cui da un’idea nasce un prodotto, qualsiasi esso sia, bisogna produrre con “etica”.

Etica è una parola troppo spesso abusata, violentata, usata a sproposito, perfetta per riempiere la bocca di chi la dice e le orecchie di chi ascolta. L’etica di una produzione sta nell’usare le migliori risorse che il nostro paese ci da, che non vuol dire prezzi bassi ma prezzi giusti per il lavoro che viene svolto, per la consulenza di cui avete bisogno.
Il prezzo non lo dà il mercato lo date voi sapendo che ogni parte di cui è composta la vostra idea e stata pagata per il suo valore non per il suo costo.
Quando vi chiedete quanto costa, domandatevi quanto vale. Lì avrete il valore e il prezzo della vostra idea da poter proporre ai vostri clienti.
Fare capire questo concetto è fondamentale per avere un mercato sano e non marcio, dettato dal prezzo più basso in assoluto.
Quando acquistate oggetti, capi di abbigliamento, cibo o qualsiasi altra cosa low cost sappiate che non solo state comprando il peggio, ma state alimentando un mercato scadente che non porterà ricavi o guadagni a nessuno, ma che crea disoccupazione: la guerra al ribasso.
Dietro ad ogni prezzo c’è una costruzione di lavoro di persone che hanno partecipato alla vostra idea e non sarà mai un prezzo basso , ma un valore.

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